LE INTERVISTE - Casale, Rossi: «C'è tanta delusione»

03 Gennaio 2016
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Foto Habtech

Il tecnico difende le sue scelte: «Priolo non si è allenato perchè era in Calabria, per cui ha giocato Francia, e ho tolto Kerroumi perchè l'ho visto stanco». Ma il presidente Appierto lo bacchetta: «Avrei fatto giocare Priolo anche con una gamba sola»

Un suicidio sportivo con pochi precedenti nella storia recente. Il Casale non può far altro che mangiarsi le mani e rimpiangere una Coppa Italia sfumata proprio sul più bello. Anche sul 2-0, la squadra non ha del tutto convinto al cospetto di un più vivace Alpignano e, in questo momento, sul banco degli imputati ci finiscono il tecnico Ezio Rossi e le sue scelte. La decisione di lasciare in panchina il capitano Castagnone, in favore del giovane Carlucci, può rientrare nell'alternanza fra portieri in campionato e in Coppa Italia, ma la presa di posizione nei confronti di Priolo non ha convinto. Il tecnico ha infatti preferito puntare su Francia, che però non lo ha ripagato sul campo. E qualche mugugno si è anche sentito sulle tribune, ma Rossi fa spallucce e si difende: «Carlucci ha sempre giocato in Coppa Italia, per cui non mi sembrava giusto escluderlo in finale, mentre per quanto riguarda Priolo non ho avuto scelta: in questi giorni era in Calabria e non si è allenato, per questo motivo ho preferito far giocare Francia».

Anche i correttivi operati a gara in corso hanno fatto storcere il naso a tanti (presidente Appierto compreso). Come la sostituzione di Kerroumi sul 2-1, il migliore in campo fino al momento del cambio: «Ad un certo punto l'ho visto stanco e ho inserito Messias, che tanti pensavano che avrebbe giocato titolare. Purtroppo c'è poco da dire sull'andamento della partita: abbiamo pagato dieci minuti di follia, dove non siamo stati in grado di gestire un doppio vantaggio. Per vincere il campionato e andare in Serie D dovremo necessariamente far tesoro di questa sconfitta: le grandi squadre devono saper gestire i risultati».

La delusione è tanta, ma Rossi non si scompone: «Dispiace per come è andata perchè nel primo tempo avevamo fatto bene, facendo in modo che l'Alpignano creasse poche occasioni da gol. La delusione è grande soprattutto per i tifosi che ci hanno seguiti e che non meritavano questa sconfitta. Le mie scelte adesso sono criticabili soltanto perchè abbiamo perso, ma la verità è che abbiamo pagato dieci minuti di grande difficoltà a carissimo prezzo».

Dalla delusione di Ezio Rossi, si passa allo sconforto del presidente Luigi Appierto, che non ha esitato a lanciare qualche frecciatina nei confronti del tecnico: «Da quando sono presidente sembra che la sfortuna mi perseguiti soprattutto nelle finali. Purtroppo la vera delusione è che ho fatto tanto per riavvicinare i casalesi al Casale, ma questa partita rischia di complicare ancora di più le cose. Non mi capacito di come sia maturata questa sconfitta. Rossi? Non mi permetto di criticarlo perchè lui è l'allenatore, per cui è giusto che le scelte le faccia lui. Di sicuro io avrei fatto giocare titolare Priolo anche se avesse avuto una sola gamba e non ho capito la decisione di lasciarlo fuori. Sulla gestione del gruppo invece non credo che il professionismo applicato all'Eccellenza sia la cosa migliore. Anche l'anno scorso ci allenavamo come professionisti, quattro volte a settimane, eppure non ho visto grandi miglioramenti rispetto alle altre squadre. L'allenatore si prende i meriti quando le cose vanno bene, ma è anche giusto che si assuma le sue responsabilità quando le cose vanno male». La risposta di Rossi, su questo punto, non si è fatta attendere: «Non è vero che ci alleniamo quattro volte, ma cinque. Sono venuto a Casale in Eccellenza perchè sapevo che c'era la possibilità di lavorare nella maniera più professionale possibile, per cui credo ancora che sia la scelta migliore».

Su un possibile ribaltone sulla panchina del Casale, tuttavia, Appierto ha escluso ogni possibile ipotesi che vedrebbe Rossi lontano dal “Palli”: «La sconfitta è tremenda, ma non ha senso cambiare allenatore. Andiamo avanti così, cercando di vincere il campionato. Non mi piace cambiare il tecnico perchè credo non serva, per cui continueremo a dare fiducia a Rossi». Il 2016 non poteva cominciare in maniera peggiore.

 

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