DILETTANTI - E' ufficiale: la Denso non esiste più
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10 Maggio 2018
Author :   Andrea Flora
La formazione della Denso

La società della multinazionale nipponica ha deciso: basta investimenti sul calcio.

Se un anno fa la chiusura dell’attività calcistica fu scampata nel giro di un mese, quest’anno le notizie sono ufficiali. La squadra di Poirino, nata nel 2011 sotto la gestione della multinazionale giapponese, non esiste più. Nella riunione di martedì sera l’amministratore delegato Angelo Sallustio ha comunicato ai giocatori ed ai vari componenti della società la decisione dell’azienda di cancellare il calcio dai possibili investimenti sportivi per il prossimo anno.

I giocatori sono svincolati e con il proprio destino – o cartellino – in mano alla ricerca di nuove squadre, così come allenatori e staff dell’ormai ex Denso. Dal portiere De Miglio al bomber Ammendola. Dal centrale Ferretti a Carfora, da Shtembari a Bustreo, Favale, Fascio e compagni.

La società nata nel 2011 partì dal campionato di Terza Categoria e arrivò fino all’Eccellenza. Da qualche settimana ha conquistato la matematica salvezza e quindi la possibilità di giocarsi un altro campionato di Eccellenza. Scrisse pagine importanti di calcio dilettantistico piemontese la Denso, a partire dal record – ancora imbattuto – di ben 20 vittorie consecutive.

Si trovano altre conferme via social network con la lettera scritta ai suoi compagni di Daniele Trapani, arrivato alla corte della Denso solo a dicembre:

“Vi scrivo questa lettera virtuale per ringraziare uno ad uno quelli che per 5 mesi hanno condiviso questo meraviglioso sport con me.

È finita nella maniera più ingiusta,come in un film scontato, questa avventura calcistica.

La Denso chiude i battenti.

Però limitare alla parola "calcio" ciò che abbiamo provato sulla nostra pelle sarebbe riduttivo.

Sono arrivato a Dicembre in punta di piedi, quasi non mi osavo,per la paura di non essere all'altezza, di non meritarmi questa categoria.

Dicono che più sali in alto, e più la vita di spogliatoio si faccia dura.

Anzi cazzata mastodontica.

Siamo stati davvero l'esempio di come l'unione possa fare la forza.

Non avevo mai capito cosa volesse dire "fare gruppo"; adesso lo so.

Mi sono bastati pochi mesi per capirne il significato.

Ho sempre pensato che ognuno di noi sia chiamato ad inseguire un sogno.

Oggi capisco che sta benedetta/maledetta palla che rotola se la condividi con altri 20 AMICI ti riempie il cuore di gioia.

E tutto passa in secondo piano: i week-end negati alle ragazze,amici e parenti trascurati,le corse dal lavoro per non far tardi agli allenamenti,i pranzi insipidi la domenica.

Sarete sempre nel mio cuore davvero.

Posso solo dirvi una parola.

GRAZIE".

Il ds della società Macchi è – consapevolmente – in silenzio stampa. Quello che sembra essere certo però è la volontà di non vendere il titolo sportivo e quindi fallire solo dal punto di vista calcistico. La Lega al posto della squadra di Poirino inserirà o una squadra ripescata dalla Promozione, o una neo retrocessa dall’Eccellenza.

Quel che è certo è che il Piemonte perde una “giovane-grande” del suo calcio.

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