SERIE D – Novese, i giocatori attaccano la società: “Dobbiamo anche pulirci lo spogliatoio”

01 Marzo 2016
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Prima dell'allenamento arriva lo sfogo della squadra tramite il loro capitano Mariano Rudi

Che la situazione della Novese fosse traballante si sapeva, ma che si arrivasse a tanto non ce lo si poteva immaginare. Ci hanno quindi pensato i giocatori a chiarire la situazione, in una conferenza stampa indetta prima dell'allenamnto in preparazione della gara contro il Borgosesia nel turno infrasettimanale.

A parlare è stato il capitano Mariano Rudi, con al suo fianco tutta la squadra e l'allenatore Piero Lo Gatto: “La squadra ha intenzione di onorare l’impegno e portare a termine la stagione, anche se la situazione è molto preoccupante. Nessuno ha mai preso uno stipendio da quando è arrivato alla Novese, solo io che sono l’unico ad essere qui da agosto ne ho preso uno. Questo però non è il problema più grave. Alcuni sono stati cacciati dagli hotel in cui vivevano, troviamo le porte dei ristoranti chiuse e chi arriva da Genova o Milano viaggia ogni giorno senza nessun rimborso spese. A turno dobbiamo pulirci gli spogliatoi, altrimenti non li possiamo più utilizzare. Non abbiamo né fisioterapista, né preparatore atletico, né un medico e neanche un preparatore dei portieri. Riusciamo a comprare i prodotti per pulire le maglie e gli spogliatoi, e a pagarci le trasferte grazie a uno sponsor procurato dal mister”.

Un lungo elenco che inquadra un momento buissimo per la storica società alessandrina, che già da un po' di tempo versa in condizioni preoccupanti. E più passa il tempo, più le cose sembrano peggiorare. Se i giocatori onoreranno il loro impegno, al di là del risultato sportivo, si scongiurerà per la Novese almeno il rischio di sparire. Ma al più presto serve che qualcuno si prenda veramente a cuore il destino dei biancocelesti. Perchè a quanto pare in questo momento non lo sta facendo nessuno.

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