FASE NAZIONALE JUNIORES - Settimo, gli aggettivi sono finiti: ora prenditi il tricolore

25 Maggio 2016
Author :  
Foto Elio Tavaglione

La rete di Gottardo in avvio e la prestazione magistrale di Fornaro regalano la finale Scudetto ai viola di Ambrosini, che l'11 giugno a Firenze se la vedranno contro la Vigor Perconti

Stefano Ambrosini, pochi giorni prima della partita, lo aveva promesso: «Ci devono uccidere, perchè se ci feriscono diventiamo ancora più forti». Detto, fatto. Il Settimo sputa sangue, si danna l'anima, combatte dal primo all'ultimo minuto e si prende la vittoria più importante, quella che vale il sogno di una finale Scudetto da vivere fino in fondo. E la gara di ritorno contro il Castel Del Piano è lo specchio dell'intera stagione dei viola, che quando sembrano sul punto di soccombere risorgono come l'araba fenice. La sfida di via Primo Levi, mai come stavolta, ha un volto che spicca su tutti gli altri, ovvero quello del portiere Alberto Fornaro, che con una personalità fuori dal comune trascina la squadra all'ultimo atto di Firenze. Perchè se l'estremo difensore viola non avesse strozzato in gola l'esultanza di Damiano al 33' del secondo tempo, esibendosi in un intervento straordinario, si sarebbe parlato di tutta un'altra storia.

Le porte della qualificazione si spalancano già dopo dieci minuti. Il portiere ospite Magrini esce in maniera avventata lasciando la porta sguarnita e consentendo a Gottardo, l'uomo del destino della finalissima regionale di Gassino, di appoggiare comodamente il pallone in rete. Un pallone che vale oro nell'ottica della doppia sfida di semifinale, perchè il Settimo da quel momento in avanti diventa, con il passare dei minuti, sempre più feroce e aggressivo. Anche la fortuna bacia i viola, che in tre occasioni riescono miracolosamente a portare a casa la pelle: prima ci prova Ciabatta, ma viene stoppato sulla linea da Ferraris, poi è nuovamente la volta del numero nove umbro, che stampa sulla traversa il colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo e infine è Merkaj a sprecare l'incredibile, calciando fuori il comodissimo pallone regalatogli da Paradisi.

Nella seconda frazione ci pensa Fornaro a salire in cattedra, dimostrando di essere il simbolo di una delle vittorie più esaltanti della stagione. Si fa trovare pronto su tutti i palloni messi in mezzo in area e al 33' mette una pezza sul tiro a botta sicura di Damiano, che ancora non riesce a capacitarsi dell'errore commesso. Nei minuti finali, i padroni di casa respingono con la bava alla bocca tutti gli assalti del Castel del Piano e a fine gara la gioia si fonde con l'incredulità. Perchè il Settimo, sì, ha davvero conquistato il paradiso. Per la Vigor Perconti, nella finalissima di Firenze, ci sarà da scalare la montagna costruita sapientemente da Ambrosini, ormai pronto ad essere beatificato dalle parti di via Primo Levi.

 

SETTIMO-CASTEL DEL PIANO 1-0

Marcatori: pt 10' Gottardo. 

Settimo (4-3-3): Fornaro 8; Renegaldo 6.5, Ferraris 7.5, Maina 6.5, Vagnone 7; Barbati 7, Romanello 6 (26' st Carvelli 6), Gottardo 7; Salvadego 6.5, Fadda 7 (42' st Cinquepalmi ng), Distefano 7. A disp. Capussotto, Enrico, Ferrone, Gaetano, Lavanga. All. Ambrosini. 

Castel Del Piano (5-4-1): Magrini 4.5; G. Marri 5, Cappelloni 5.5, Ndingue 5.5, Sacchetti 6, F. Marri 5.5; Merkaj 4.5, Bubo 6, Merkous 5 (22' st Damiano 6), Paradisi 6 (10' st Spaccini 6); Ciabatta 5 (1' st Catana 6). A disp. Dombici, Bartoccini, Scuota, Broccoletti. All. Ciuccarelli. 

Arbitro: Delrio di Reggio Emilia 6.

Note: ammoniti Ciabatta, Barbati.

 

 

Devi effettuare il login per inviare commenti

Annuario Piemonte

Raccontare lo sport è come raccontare un po’ di noi stessi. E’ una molla che scatta, un interesse che cresce, una conoscenza che lievita.

P.IVA 01261460057

Seguici su Twitter