FINALE JUNIORES - Settimo, lo Scudetto svanisce ma l'orgoglio resta

11 Giugno 2016
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La squadra di Ambrosini si arrende alla Vigor Perconti, in gol a 12' dalla fine con il neo entrato Piacente: ai viola rimane il merito di aver lottato fino alla fine contro un grande avversario

Nessun rimorso, nessun rimpianto. Solo tanto, immenso orgoglio per un cammino straordinario, terminato a Firenze al cospetto di una Vigor Perconti mostruosamente attrezzata. Il Settimo perde la possibilità di vincere uno storico Scudetto, ma non deve rimproverarsi nulla, anche se il cuore sanguina per il dispiacere: la qualità dell'avversaria, nel momento topico della gara, ha fatto la differenza. Ma ciò che è emerso nei novanta minuti del Bozzi è anche una maggior esperienza dei laziali, capaci di prendersi il tricolore facendo valere la differenza anagrafica rispetto ai viola di Ambrosini (quasi tutti '98 che hanno affrontanti a testa alta un battaglione in prevalenza formato da '96 e '97). Proprio per questo motivo, il rammarico è tanto, ma non abbastanza grande da rendere questa sconfitta amara. Anche perché, fare di più, sarebbe stata un'impresa ai limiti dell'impossibile. 

La gara si apre subito con una Vigor Perconti padrona del gioco e sfrontata fin dalle prime battute. Ma il Settimo, seppur contratto e timoroso, non perde lucidità dimostrando di avere la stoffa per tenere testa ad una rivale più attrezzata. Al 6' Igliozzi riceve palla al limite dell'area e scaglia un destro che trova la grandissima risposta di Fornaro. I minuti passano e i laziali tentano di affondare il colpo, ma questa volta è Maina a rivelarsi provvidenziale stoppando la bella triangolazione orchestrata dal trio Perozzi-Igliozzi-Fratini. Il Settimo soffre, ma cerca di attaccare i pochissimi spazi concessi dalla Vigor Perconti: al 25' Vagnone spreca una palla buona per rompere il ghiaccio concludendo in maniera imprecisa una bella azione condotta da Gottardo e rifinita da Distefano. I viola rischiano di incassare la mazzata letale dieci minuti dopo, ma Fornaro è ancora decisivo sulla zuccata di Onorati. 

Nella seconda frazione, come spesso accade, è il Settimo a reagire con grande personalità. Una volta cancellata la paura, la squadra di Ambrosini si prende le luci della ribalta e tenta di prendersi il tricolore. E l'occasione d'oro capita sugli sviluppi di una punizione dal limite dell'area: Di Stefano appoggia per Gottardo che vede l'inserimento di Salvadego, suo malgrado fermato a due metri dalla porta dall'anticipo di Igliozzi. La Vigor Perconti, per una buona mezz'ora, si ritrova a dover fare i conti con un Settimo che comincia, minuto dopo minuto, a fare paura e l'ingresso di Fadda (con conseguente passaggio al 4-2-3-1) per Carvelli spinge i viola a provare a sferrare il colpo del ko. L'esperienza dei laziali viene però fuori nel momento topico dell'incontro ed è il nuovo entrato Piacente a gelare il sangue nelle vene di Vagnone e compagni, trasformando in oro il grande assist fornito da Perozzi e conquistando uno Scudetto meritato per quanto fatto vedere durante tutta la stagione. Ma una fetta di Firenze è rimasta viola, il colore del Settimo di Ambrosini, un gruppo che ha fatto tremare anche gli dei e che ha scritto una piccola pagina di storia del nostro calcio.

 

SETTIMO-VIGOR PERCONTI 0-1
Marcatore: st 33' Piacente.
Settimo (4-3-3): Fornaro 7; Renegaldo 6 (45' st Gaetano ng), Ferraris 6.5, Maina 7, Amoroso 6 (44' st Cinquepalmi ng); Romanello 6, Carvelli 6 (21' st Fadda 6), Gottardo 6.5; Salvadego 6, Distefano 6, Vagnone 6.5. A disp. Capussotto, Enrico, Ferrone, Lavanga. All. Ambrosini 6.5. 
Vigor Perconti (4-2-3-1): Pedulla 6; D'Amone 6.5, Indino 6, Di Paolo 6, Pasqui 6.5; Sanesi 6.5, Castellini 7; Perozzi 6.5 (41' st Kouan Oluai ng), Igliozzi 7.5, Fratini 6.5 (37' st Barbarisi ng); Onorati 6 (27' st Piacente 7.5). A disp. Caprarelli, Caccia, Mannarelli, Rocco. All. Persia 7. 
Arbitro: Virgilio di Trapani 5.5. 
Note: ammoniti Igliozzi, Carvelli, Distefano, Amoroso, Fadda.

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