Quella contro il Gassino è stata l'ultima partita casalinga di Francesco Trabucco da presidente del Lascaris. Il passaggio di consegne al nuovo presidente Vincenzo Gaeta è stato sancito ufficialmente, ma la squadra ha voluto comunque omaggiare Trabucco, che dopo quarant'anni lascia la società bianconera. I senatori Mandes e Cavazzi, insieme ai compagni, gli hanno regalato una speciale maglietta con una dedica commovente: omaggio dovuto ad un grande personaggio del nostro calcio

Alessandro Fabbro, dopo appena due mesi, ha deciso di lasciare il Bra. Dopo essere diventato capitano dei giallorossi, l'ex centrale dell'Avellino ha deciso di attendere il mercato di gennaio per provare a tornare nei professionisti.

Ecco il messaggio d'addio del giocatore su Facebook: "Sono arrivato a Bra due mesi fa. Mi avete accolto come mai nessuno aveva fatto prima. Ogni giorno avete saputo regalarmi sorrisi e stimoli per far il meglio perché la vostra fiducia e la vostra stima in me erano la più grande Motivazione per dare tutto. Ho fatto fatica a salutarvi oggi, e nella mia voce c'era commozione vera. Vi lascio un GRAZIE ENORME e un abbraccio gigante oltre all'in bocca al lupo per le prossime... A cominciare dal derby di domenica! Vi voglio bene e mi mancherete un sacco. Un sacco grande e bello.. Tipo quello di Babbo Natale".

La doppietta contro la BonbonAsca ha permesso a Fabio Melle di scrivere un'ulteriore splendida pagina della propria carriera. Il bomber del Corneliano Roero ha infatti toccato quota 160 gol in Eccellenza: numeri da capogiro, per uno dei giocatori più incisivi della categoria. E chissaà che possa, grazie ai suoi gol, trascinare la compagine rossoblù verso una storica promozione in Serie D

E' tornato dopo aver battuto la leucemia. E i compagni gli hanno regalato un'emozione unica, riaccogliendolo con delle magliette celebrative in suo onore. Ivan Dinocca, dopo tre anni e mezzo di assenza, è tornato in campo e lo ha fatto nella sfida vinta 3-1 contro il Cenisia in Coppa Italia di Promozione. L'estremo difensore del Lucento è riuscito a ricominciare a giocare a calcio dopo aver sconfitto una forma di leucemia che lo ha colpito nel 2013 e ieri sera si è goduto una serata tutta per lui, che difficilmente dimenticherà visto il grande gesto fatto dai compagni. Bentornato Ivan!

Nino Greco Ferlisi ha messo tanta, tantissima paura alla Juve. Una paura che ha fatto rivivere a Massimiliano Allegri l'incubo dell'amichevole di due anni fa persa 3-2 contro il Lucento. Il bomber classe '78, appena approdato al SanMauro dopo una stagione vissuta fra Venaria e Caselle, ha fatto vedere ancora grandi tocchi di classe e il gol del momentaneo vantaggio gialloblù (la gara è poi terminata 6-1 per la Juve) porta la sua prestigiosa firma. Lemina, saltato da Greco Ferlisi in occasione della rete dello 0-1, e Del Favero, il portiere della Primavera bianconera beffato nella circostanza, non si dimenticheranno facilmente il volto di un bomber che ha fatto tremare i giganti juventini. Una soddisfazione immensa, soprattutto per un cuore milanista come il suo, che si è tolto lo sfizio di far male alla Vecchia Signora.

Una liberazione. Il triplice fischio del playout Caselle-Pro Collegno ha tolto un peso ai rossoneri, che dopo una stagione molto travagliata hanno trovato un piccolo angolo di pace grazie alla salvezza, che garantisce al Caselle un altro anno di Promozione. E a fine gara le lacrime del presidente Nico Pertosa e del vicepresidente Bruno Giordano rappresentano l'emblema di un'annata difficilissima, ma conclusasi con la più bella delle soddisfazioni

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