SOCIETA' IN VETRINA - Gassino-Simonetti, un legame indissolubile

12 Dicembre 2016
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Il tecnico, che guida sia i Giovanissimi che gli Esordienti, racconta il rapporto instaurato da anni con la società rossoblù

Una questione di cuore. Quella che lega a doppio filo il tecnico Andrea Simonetti alla società del Gassinosanraffaele. «Qui ci sono letteralmente cresciuto: ho iniziato a giocarci quando avevo quattro anni, per poi fare tutta la trafila di Scuola Calcio e Settore Giovanile fino all’esordio in Prima Squadra. Quando mi è stato chiesto di tornare in qualità di tecnico, non ho potuto fare altro che accettare: è quello che avevo sempre voluto».

E l’impegno per Simonetti in questa stagione è doppio, alla guida tanto dei 2002 quanto dei 2004. «Si tratta di un compito gravoso, certo, ma non è poi così difficile da portare avanti se alle spalle c’è una struttura organizzata come quella che ho trovato a Gassino. Ad affiancarmi per gli Esordienti c’è un coordinatore motorio, mentre aggregati al gruppo Giovanissimi abbiamo sia un allenatore in seconda che un preparatore atletico». Esordienti 2004 che hanno cominciato il campionato confermando le ottime indicazioni già apprezzate nelle precedenti stagioni. «Senza nulla togliere alle altre, questa annata rappresenta la punta di diamante della società. Basti pensare che, avendo 32 ragazzi a disposizione, abbiamo creato due gruppi e quello che in teoria è il secondo ha raggiunto la finale al Grande Slam. Il livello dei nostri 2004 è molto alto e anche i risultati lo testimoniano: nelle ultime stagioni abbiamo sempre giocato alla pari, sovente anche vincendo, contro le società più blasonate del torinese. Allenare un gruppo di questa qualità è molto semplice, stiamo lavorando molto in ottica approdo al Settore Giovanile: dall’anno prossimo il primo obiettivo sarà ovviamente quello di qualificarsi ai Regionali, ma credo che potremo anche lottare per il titolo».

Stagione nel pieno dello svolgimento anche per i Giovanissimi 2002. «Questo è un gruppo che ha attraversato momenti delicati: la scorsa annata è stata positiva perché si è ottenuto il pass per i Regionali, ma al contempo i risultati ottenuti nella seconda parte della stagione hanno intaccato il morale nello spogliatoio. Per questo sono stato molto contento quando mi è stato offerto l’incarico: l’ho vissuto come una vera e propria sfida con un gruppo di ragazzi che conosco perché avevo già allenato in passato. Sono legato a loro, e adesso ci siamo posti l’obiettivo di ricostruire qualcosa di importante sulle basi di un progetto triennale. Non stiamo ancora esprimendo il massimo del potenziale, sono certo che possiamo dare ancora di più. A partire da questa stagione, in cui puntiamo a fare un ottimo campionato Provinciale».

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