Addio alle punture d’ago? Ecco il nuovo modo per testare i livelli di glucosio senza prelievo di sangue

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Le persone affette da diabete non solo devono tenere sotto controllo la propria alimentazione, adottando una dieta a basso contenuto di zuccheri, ma devono anche tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue (BGL).
Per fare questo, i diabetici devono sopportare ogni giorno una puntura di ago attraverso un dispositivo chiamato glucometro. Questo processo è spesso macchinoso e molti pazienti lo evitano o semplicemente se ne dimenticano, per cui non rispettano la frequenza dei test raccomandata dal medico.
In risposta, la scienza ha cercato altri metodi per rendere più semplice il monitoraggio del glucosio, senza la necessità di pungere il dito, ed è emerso che un gruppo di ricercatori ha fatto centro. Esperti del Istituto Nazionale di Scienza e Tecnologia, Ulsan, Corea del Sud ha trovato un nuovo modo per scoprire i livelli di glucosio senza prelievo di sangue.

Addio alle punture d’ago?

In particolare, si tratta di una tecnica non invasiva che, per mezzo di un sensore di glucosio basato su onde elettromagnetiche (EM)viene inserito sotto la pelle ed è in grado di tracciare minime variazioni della permittività dielettrica dovute alla variazione dei BGL.
Il nuovo dispositivo proposto ha dato risultati promettenti, pubblicati sulla rivista Scientific Reports. Il sensore, che ha le dimensioni di un quinto di un bastoncino di cotone, può misurare le variazioni della concentrazione di glucosio nel liquido interstiziale (IFL), che è il liquido che riempie gli spazi tra le cellule.

Cosa dicono gli autori?

Il team di ricerca ha dichiarato che il “sensore impiantabile proposto non solo ha superato gli svantaggi degli attuali sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGMS)come la loro breve durata, ma ha anche migliorato l’accuratezza della previsione della glicemia”.
Per giungere a queste conclusioni, hanno eseguito test di tolleranza al glucosio per via endovenosa e orale con il sensore impiantato su maiali e beagle in un ambiente controllato. In questo modo hanno identificato una correlazione tra i livelli di glucosio e la risposta in frequenza del sensore.
Infine, gli autori hanno sottolineato che questo nuovo sistema è in una fase iniziale di sviluppo e intendono migliorarlo ulteriormente. Per il momento, sostengono che il sensore sottocutaneo mostra la capacità di seguire l’andamento del BGL.
Questo articolo ha lo scopo di informare e non intende fornire consigli o soluzioni mediche. Chiedete sempre al vostro medico o allo specialista se avete domande sulla vostra salute o prima di iniziare un trattamento.